Perché non vado volentieri da Sephora

Voglio comprarmi un rossetto

È una tranquilla mattina di metà settimana. Avrei da lavorare, ma niente che non possa aspettare il pomeriggio o addirittura domani. Il cielo è dipinto di blu, c’è il sole e fa caldino. E tra i miei mini-obiettivi di questo crudele mese di aprile c’è quello di ricominciare a camminare. Quindi skincare, trucco, vestiti e scarpe comode, iPod carico e si va.

Se qualcuno mi chiedesse: Dove stai andando?, risponderei: In centro. La verità è che sono diretta da Sephora perché voglio comprarmi un rossetto. Non un rossetto qualunque ma il Vice Lipstick di Urban Decay nella nuance Fuel della collezione Heat. Perché è bellissimo e mi sembra un potenziale dupe del Classic K, il rossetto KKW x Mario che mi fa venire gli occhi a cuore.

Va bene, lo prendo

Quindi bellissima giornata, dicevo. Io mi faccio la mia bella camminata ascoltando Ghali, fermandomi ogni tanto a fotografare qualcosa, intrattenendo appassionanti monologhi con me stessa (tipo: perché non mi sono portata dietro l’acqua termale? e anche se me la fossi portata dietro, mi sarei mai fermata nel mezzo di una via piena di gente per spruzzarmela in faccia?), e arrivo da Sephora.

Entro e mi dirigo spedita verso l’espositore di Urban Decay coi tester di un centinaio (o quasi) di rossetti tutti belli ordinati. Li guardo a uno a uno, alcuni li swatcho ma – panico! – il maledetto Fuel della collezione Heat non c’è. Quindi ho due opzioni: o me ne torno a casa mesta mesta o provo a chiedere a qualcuno.

Intercetto una commessa, le dico che sto cercando quel rossetto, le chiedo se per caso arriverà prossimamente e lei mi risponde che c’è, solo non è esposto. Apre un cassetto, lo tira fuori, me lo mostra in tutto il suo splendore pescato e le dico che va bene, lo prendo. E vado alla cassa.

E poi, il dramma

Mentre tiro fuori la carta Sephora e il bancomat, tadan!, la commessa avvoltoio mi piomba addosso

Mi guarda, anzi mi squadra, e poi mi fa: Bello l’illuminante, però vedi, quando ci trucchiamo così, soprattutto appena comincia a fare caldo, dovremmo opacizzare.

Sento che sta per provare a impaccarmi qualcosa che non mi serve e non voglio e che probabilmente mi fa addirittura orrore, quindi la ignoro.

Ma lei, imperterrita, continua: Perché sai, da luminoso a lucido è un passo… Ti vorrei suggerire questa maschera [bla bla bla]. E poi, il dramma.

Io: Mi vedi lucida?

Commessa di Sephora: No.

Io: Mi vedi luminosa?

Commessa di Sephora: Be’, sì.

Io: Ecco, vedi, io ogni giorno, anzi ogni mattina e ogni sera, faccio almeno sette step di skincare coreana. Non mi limito a struccare, detergere, tonificare e idratare, no. Io uso essence, lozioni, sieri. E faccio le maschere: maschere d’argilla, all’alga, al carbone e alla qualunque. E faccio anche le maschere idratanti, illuminanti e via discorrendo. Quindi no, non la voglio la maschera opacizzante marca Sephora, anche perché come hai appena confermato, non sono lucida quindi non ho niente da opacizzare.

Perché non vado volentieri da Sephora

Ho pagato il mio rossetto, sono uscita indignata, e mi sono ricordata perché non vado mai volentieri da Sephora.

Prima di tutto perché sono tirchi e quando ti mettono nella busta un misero campioncino è un evento, roba da segnarla sul calendario.

E soprattutto perché entri per comprare un rossetto e devi schivare tremila proposte di cose che non solo non ti servono ma che o non vuoi o ti fanno proprio orrore. Proposte buttate lì a caso, peraltro.

Perché io lo capisco che per contratto devi spingere i prodotti a marchio Sephora che, diciamocelo, salvo rari casi non valgono quello che costano. Perché io capisco pure che magari su quello che mi fai aggiungere al carrello ci guadagni una commissione. Ma santa pazienza, prima di propormi una roba opacizzante guardami un attimo in faccia, e se vedi che non sono lucida, e comunque vuoi propormi qualcosa, manco vendessi batterie di pentole, buttati su una matita o su un mascara o su uno struccante. Ma la maschera opacizzante no, ti prego.

Morale della favola: la prossima volta comprerò online. Anche a costo di sbagliare colore di rossetto. Anche a costo di non arrivare mai alla Gold Card.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *