Musica per ragazzini

Musica per ragazzini

Mentre guardavo il video del giorno, una delle prime cose che ho pensato è stata questa: con ogni probabilità Simone ascolta la stessa musica che ascolto io, la stessa musica che ascoltano un sacco di ragazzini come lui e pochissimi quarantenni come me.

Simone me lo immagino la mattina, col cappuccio tirato su, che ascolta Scuol4 di Tha Supreme (e, a proposito: grazie mamma – sua – che lo hai fatto un po’ diverso); me lo vedo il pomeriggio al parchetto con gli amici a pompare Quentin 40; magari la sera, prima di addormentarsi, si fa un ultimo giro su Instagram, per scoprire se Izi si è deciso a fare uscire il nuovo album.

E immagino anche un’altra cosa, e cioè che per molti quarantenni come me, che magari lo incrociano per strada, Simone sia solo l’ennesimo pischelletto con il cappuccio della felpa tirato su, con gli auricolari sempre nelle orecchie, col cellulare sempre in mano, che si fa le canne al parchetto, che tira tardi giocando a Fortnite. E invece.

Di Simone, in giro, ce ne sono tanti. C’è un Simone (almeno uno, probabilmente più di uno) in ogni periferia dimenticata e degradata di ogni città.

Io sono contenta che ci siano quindicenni come Simone. Solo che a differenza di molti miei coetanei non lo scopro oggi. E sì, anch’io mi esalto quando dice: “Almeno IO penso” (e tante delle altre cose che ha detto). Ma non mi stupisco.

E non mi stupisco perché dato che ascolto la stessa musica per ragazzini che ascoltano i ragazzini come Simone, per forza di cose, mi trovo a frequentare molti dei luoghi virtuali che frequentano i ragazzini come Simone.

Leggo cosa scrivono sotto al nuovo video di [rapper a caso], leggo cosa scrivono sotto ai post di [magazine rap a caso] e mi esalto. Mi esalto perché mi rendo conto che loro, o almeno molti di loro, pensano. E molti di loro pensano – anche – perché ascoltano un certo tipo di musica che, credetemi, salva un sacco di persone proprio perché le costringe a pensare.

Non ci salverà la bellezza. E non ci salverà la musica. Ci salverà l’intelligenza – sempre che qualcosa possa ancora salvarci. L’intelligenza, la capacità di pensare, che qualcuno coltiverà leggendo Heiddeger e qualcun altro ascoltando musica per ragazzini.

[Poi oh, magari mi sbaglio di grosso e Simone, proprio lui, ascolta Jovanotti. O Silvestri. Ma non credo. Simone, se mai ti capitasse di leggermi, dimmi un po’ cosa ascolti.]

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